II Local Negotiation Competition

II Local Negotiation Competition

ELSA Lecce è lieta di annunciare che sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla seconda edizione della Local Negotiation Competition.

La Local Negotiation Competition è una competizione accademica che consiste in una simulazione di mediazione.

Forma la tua squadra, compila il form di iscrizione, redigi il tuo piano negoziale e dibatti nella fase orale.

Non sei sicuro di poter affrontare la competizione? Niente paura! Abbiamo organizzato due Training Day per essere pronto a superare la sfida. Le lezioni saranno tenute dall’Avv. Pietro Lorenzo Elia, presso il Plesso R2 di Ecotekne nei giorni:·

  • 29 ottobre, ore 9:30 in aula R28: Tecniche di redazione del piano negoziale;
  • 5 novembre, ore 9:30 in aula R27: Le danze negoziali in mediazione.

La competizione si compone di:

  • Una fase scritta: consistente nella redazione, da parte di ciascuna squadra, di un piano di negoziazione sulla base delle informazioni generali e delle informazioni confidenziali.
  • Una fase orale: negoziazione orale, articolata in fase semifinale e Finale.

PREMI

I componenti delle squadre semifinaliste otterranno il riconoscimento di 2 CFU e potranno partecipare gratuitamente ad un Corso di Negoziazione tenuto presso la sede di MedyaPro aLecce.

I componenti della squadra vincitrice riceveranno un buono di 60€ cad. spendibile presso la libreria giuridica “Nuovo Centro Uffici”, Massimario e Manuale offerti da MedyaPro.

Il miglior negoziatore riceverà un buono di 90€ da “Nuovo Centro Uffici”.

Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

Il Comitato Scientifico è composto da:

  • Prof.ssa Cecilia Cardarelli
  • Avv. Pietro Lorenzo Elia 
  • Prof.ssa Carmela Perago
  • Prof. Francesco Porcari

Il Collegio Giudicante sarà composto da:

  • Avv. Annamaria Delli Noci
  • Dott.ssa Olga Desiato
  • Avv.Laura Mogavero

Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 23:59 del 3 novembre 2019.

CASO

“STAI SERENO”

INFORMAZIONI GENERALI

Agli inizi del 2009, il dr Amadori, brillante imprenditore, veniva fatto oggetto di forti pressioni da una
locale filiale di un importante istituto di credito (UDS), per il tramite del suo direttore dr Alce, affinché
effettuasse degli investimenti. Approfittando del rapporto amichevole pluriennale dei due, il direttore
della filiale de qua, in data 15 maggio 2009, faceva sottoscrivere al dr. Amadori una polizza vita emessa
da una nota compagnia assicurativa previo versamento anticipato di un premio unico di € 150.000.
Successivamente venivano inviati al dr Amadori dei documenti descrittivi del prodotto assicurativo
denominato “polizza vita unit link” “Stai sereno”.
Alle richieste di spiegazioni di Amadori, sul significato di tale ulteriore terminologia e sul suo contenuto,
il direttore lo rassicurò affermando che la polizza era collegato ad un fondo di investimento affidabile il
quale avrebbe migliorato le performances del prodotto. Il dr Amadori provò a leggere questi documenti,
ma non ne comprese bene il significato, tuttavia, avendo piena fiducia nel dr Alce, non si preoccupò
affatto della poca chiarezza della polizza.
In data 31 ottobre 2010, il dr Amadori sobbalzò letteralmente dalla sedia del suo ufficio quando prese
visione della rendicontazione di tale prodotto assicurativo – previdenziale e rilevò che l’originario premio
versato si era dimezzato nel giro di un anno circa.
Il dr Amadori, non poco risentito, contattò immediatamente il direttore il quale, mostrandosi ancora
rassicurante, disse che quel fondo di investimento si sarebbe sicuramente ripreso nel lungo termine,
confermando l’affidabilità del prodotto.
Questa volta però il dr Amadori non intese ragioni e, per il tramite del suo legale, chiese l’immediato
svincolo di tale polizza e si riservò una conseguente azione di risarcimento danni per la “mala gestio” e
di inaffidabilità di tale prodotto sul quale il suo avvocato nutriva forti dubbi circa la vera natura del
prodotto assicurativo.
Nonostante le “minacce” di un imminente giudizio l’istituto bancario replicò che nulla era dovuto e che
non era ravvisabile alcun tipo di responsabilità da parte UDS, ribadendo l’affidabilità del prodotto
assicurativo sottoscritto dal dr Amadori.
Una volta introitato il giudizio il dr Amadori, per il tramite del suoi avvocato, sostiene che il prodotto in
questione, sotto le mentite spoglie di un prodotto assicurativo, sia in realtà un prodotto finanziario

“camuffato” al fine di eludere la normativa in tema di trasparenza e correttezza dei prodotti finanziari
(T.U.F. testo unico finanziario) e pertanto chiede la nullità di tale polizza, la restituzione integrale del 50%
del premio inizialmente versato (pari alla perdita quantificata dal suo consulente) ed un risarcimento di €
70.000, per il grave e scorretto comportamento sia della banca “esecutrice materiale del misfatto”, che
della compagnia assicurativa “creatrice” del prodotto.
La banca invece, nel proprio atto introduttivo, per il tramite del proprio legale di fiducia, impugna e
contesta l’assunto difensivo di parte attorea e respinge ogni tipo di responsabilità sostenendo, a spada
tratta, la tesi della natura previdenziale – assicurativa del prodotto e di aver agito secondo la normativa
ISVAP vigente;
Il giudice del Tribunale di Lecce, rilevato il mancato tentativo di mediazione obbligatorio ex art. 5 co 1
bis D.Lgs. 28/2010, ha assegnato alle parti il termine di giorni 15 per la presentazione della domanda di
mediazione a cura della parte più diligente.
Il Dr Amadori, per il tramite del suo legale propone istanza all’Organismo di Mediazione UniSalento in
data 12.11.2019, invitando la Banca Uds ad esperire il predetto tentativo di mediazione.

In allegato il Regolamento completo della competizione.

Iscriviti ora su: bit.ly/iscrizionelnc

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.elsalecce.org oppure scrivi a lnc.lecce@it.elsa.org